I requisiti principali

Elemento fondamentale per la realizzazione della vostra casa ideale, il pavimento è ormai disponibile sul mercato in molteplici soluzioni; se da un lato, però, la vasta offerta asseconda i gusti e le esigenze più particolari, dall’altro potrebbe generare confusione e difficoltà nella scelta.

In questo articolo cerchiamo, perciò, di risolvere qualche dubbio: scegliere il pavimento per la vostra casa non solo sarà più semplice, ma potrebbe rivelarsi un’attività divertente da vivere in prima persona. Per sentire la casa veramente la vostra.

Iniziamo subito chiarendo le caratteristiche principali che una buona pavimentazione deve necessariamente avere:

  • resistenza: innanzitutto deve resistere agli urti a cui potrebbe essere sottoposto nella quotidianità. Infatti, com’è facile pensare, non si tratta solo di un suolo da calpestare, ma potenzialmente potrebbe ricevere colpi accidentali di diversa natura, dai più insignificanti, come la caduta di una stoviglia, ai più sostenuti, come la caduta di un oggetto più pesante e quindi potenzialmente più dannoso;
  • durata: se un pavimento resiste agli urti ed è difficile a deteriorarsi, dura nel tempo. Non è sostenibile, per i costi elevati certamente, ma anche per una questione strettamente pratica, sostituire periodicamente un pavimento o già solo parti di esso solo perché si è peccato in precedenza di superficialità nella scelta;
  • facile manutenzione: come si è già detto, la casa è lo spazio in cui viviamo le nostre azioni più semplici e quotidiane e, pertanto, deve soddisfare anche i requisiti di praticità anche a partire dal pavimento. Per esempio, se cade dell’olio mentre si cucina su un pavimento, questo deve potersi pulire facilmente e le macchie sparire completamente dalla superficie: pensate a quanto sarebbe brutto un pavimento macchiato se per difficoltà nella manutenzione rimanessero i segni di macchie e graffi…;
  • contestuale allo stile dell’abitazione: oltre a dover soddisfare i requisiti di natura pratica, la scelta del pavimento deve essere dettata anche dal vostro personale gusto estetico e si deve accordare con lo stile della vostra casa. Un ambiente rustico risulterà più bello se avrà un pavimento in cotto, per esempio, mentre un arredamento moderno e minimale richiama una scelta di tutt’altro tipo.

La casa deve essere vivibile, pratica, gestibile in ogni aspetto, è vero. Ma non sottovalutate il potere della bellezza: un ambiente esteticamente confortevole vi renderà senz’altro la vita migliore.

I materiali

I materiali disponibili in commercio per la pavimentazione sono molti, ma nel caso specifico dell’abitazione privata sono usati essenzialmente materiali in ceramica, in legno o plastici, ognuno con delle caratteristiche particolari. Vediamoli nel dettaglio.

Le ceramiche

Si usano per la pavimentazione interna ed esterna. In commercio se ne trovano di molti tipi: ciò che le differenzia sono le caratteristiche tecniche variabili, come la percentuale di assorbimento dell’acqua, la predisposizione alla formazione delle macchie, la resistenza agli urti e al gelo, all’azione di agenti chimici e allo scivolamento. Anche l’impasto, la lavorazione e la cottura ne determinano la resa estetica e funzionale; per esempio, le ceramiche smaltate si caratterizzano per essere ricoperte da un materiale vetroso che, opportunamente trattato, rende le piastrelle lucide o satinate e offre una possibilità enorme di colorazioni ed effetti. Inoltre, ha la funzione di impermeabilizzarle, indurirle e proteggerle da urti e abrasioni, nonché dotarle di un buon grado di isolamento termico. Le ceramiche non smaltate, invece, assorbono maggiormente lo sporco e, per avere una buona resa estetica sono trattate diversamente.

Generalmente, possiamo affermare senza indugi che la ceramica per uso domestico deve essere innanzitutto resistente all’usura e all’azione del calpestio costante e delle sostanze acide, impermeabile e facile da pulire.

Le piastrelle in ceramica rappresentano la soluzione più diffusa. In base agli ambienti e agli stili dell’abitazione, se ne usano essenzialmente due tipologie, il gres e il cotto.

1. Gres porcellanato

Il gres è un tipo di ceramica compatta caratterizzata innanzitutto da una scarsissima porosità; è molto resistente, è assolutamente impermeabile e, di conseguenza, duratura. In commercio si trovano il gres massivo e il gres smaltato. Il primo subisce un solo processo di cottura ed è composto da un unico strato di materiale (quindi è anche di un solo colore), è più resistente ed è la soluzione ideale per mattonelle di formato grande. Il gres smaltato, come suggerisce la parola stessa, in base al trattamento superficiale dello smalto, offre una gamma estetica molto variegata di colori, di stili e decorazioni, facilmente adattabili alle diversità degli ambienti domestici. Ha un costo più basso rispetto al gres massivo ma è anche meno resistente: anche se è difficilissimo da scalfire, un’eventuale scheggiatura rivelerebbe il colore sottostante.

Gres porcellanato Class della Ceramica Rondine

È un materiale che resiste molto bene agli agenti atmosferici, e pertanto si adatta molto bene anche agli ambienti esterni, esposti agli sbalzi termici (resistendo alla possibile rottura da essi provocata); è ignifugo e non rilascia sostanze tossiche; ha una superficie antiscivolo tanto in condizioni di asciutto quanto di bagnato.

Un aspetto molto importante che caratterizza il gres è la facilità di manutenzione: risulta molto facile da pulire ed è impossibile da macchiare, grazie allo smalto superficiale che impermeabilizza la piastrella, impedendo allo sporco più ostinato di penetrare nei pori della stessa.

2. Cotto

Pavimento in cotto ProntoZoni Fiammato Pica®

Il cotto è un materiale antico e completamente naturale, ottenuto da un metodo di cottura particolare dell’argilla: la gamma cromatica che ne consegue è giocata su colorazioni che vanno dal giallo ocra al rosso amaranto.

Si usa per la pavimentazione interna e per quella esterna, ma poiché la sua superficie è particolarmente porosa, è fondamentale un trattamento di impermeabilizzazione (idrorepellente ma al contempo traspirante) volto a proteggerlo dalle infiltrazioni d’acqua e dalla conseguente formazione di chiazze di umidità, nonché dalla macchie dovute all’eventuale accumulo di sporco. È opportuno ricordare che in commercio si trova cotto già impermealizzato.

È un materiale che resiste alle abrasioni e dura nel tempo, ha costi contenuti e una resa estetica che ben si adatta ad ambienti rustici (ma eleganti allo stesso tempo), offrendo soluzioni raffinate e articolate.

Il legno

Parquet 3 strati WOODCO

La pavimentazione in legno più nota è il parquet: tralasciando gli aspetti più strettamente tecnici che determinano questo tipo di pavimentazione, diciamo generalmente che essa prevede l’utilizzo di listoni di legno massiccio di diversa natura (solo per citarne alcuni, troviamo quelli in noce, in teak, in faggio…) opportunamente trattati con olio o vernice. I costi possono variare, ma sostanzialmente non è una soluzione molto economica; la resa estetica è, invece, molto significativa.

Richiede sicuramente un’attenta e costante manutenzione. Trattandosi di legno, risente degli sbalzi termici e dell’umidità dovuta al cambiamento climatico stagionale: in assenza di umidità le tavole si restringono sensibilmente determinando un leggero ampliamento delle fessure, mentre se l’umidità è eccessiva si potrebbe causare una dilatazione anche rilevante delle tavole, che nel peggiore dei casi potrebbe portare al sollevamento di queste dal suolo. Per impedire questi spiacevoli inconvenienti, il mercato ha messo a disposizione il parquet multistrato che, per sua natura, non risente particolarmente degli sbalzi. Ciò non toglie che la manutenzione debba essere sicuramente più attenta rispetto ad altri materiali.

Laminato

Laminato Vision Syncro Multiwood-Skema®

Non si tratta di un vero parquet perché il materiale usato non è ligneo ma plastico, ma l’effetto che si vuole ottenere è analogo. Necessita di una manutenzione molto meno impegnativa e i costi sono abbattuti; la resa estetica è inferiore a quella del parquet, anche se ormai si trovano in commercio dei laminati che riproducono molto bene l’effetto legno. È un materiale che resiste molto bene al calpestio ed è disponibile in una gamma molto ampia di finiture, siano esse ispirate all’effetto del legno o realizzate secondo un progetto grafico preciso (potenzialmente anche personalizzabile). Grazie al trattamento superficiale, è resistente ai raggi UV e all’ossidazione ed è impermeabile a umidità e a potenziali macchie, ostacolando deformazioni e antiestetici rigonfiamenti. La posa in opera è molto più semplice e veloce rispetto al parquet, ed è possibile installarlo, con i dovuti accorgimenti, anche su pavimentazioni preesistenti.

I criteri di scelta legati al materiale

Ovviamente la scelta del materiale influenza tanto l’aspetto economico quanto la resa estetica e funzionale del pavimento; tutto dipende dal risultato finale che si vuole ottenere.

Per esempio, se volete un pavimento estremamente resistente, duraturo nel tempo, di facile manutenzione e dalla versatilità negli ambienti, è preferibile scegliere il gres porcellanato, che dà anche l’opportunità di creare diversi effetti materici (come nel caso delle mattonelle effetto legno) adattabili a vari stili. Analoghe caratteristiche si ritrovano in altri tipi di ceramica, che però sono verosimilmente più economiche.

Se, invece, il risultato che volete ottenere deve adattarsi a un ambiente rustico ma elegante allo stesso tempo, la scelta è facile che ricadrà sul cotto, che conferisce all’ambiente una connotazione calda e confortevole.

Lo stesso effetto avvolgente lo si ritrova nella naturalezza del legno del parquet, ma anche nel più economico e pratico laminato. La differenza c’è ma non è facilmente distinguibile, e quindi potrete soddisfare la voglia di vivere nel legno anche se vi affidate alla resa estetica di un materiale composito come il laminato.

I nostri consigli (in due parole)

Prendendo in considerazione tutta la panoramica descritta finora, possiamo facilmente guidarvi nella scelta del materiale per la pavimentazione in base ai diversi ambienti che per loro natura richiedono rese tecniche ed estetiche differenti:

  • come potete immaginare voi stessi, la cucina è un ambiente particolarmente vissuto, che si presta più facilmente all’aggressione di macchie e all’usura in generale: per questo il gres porcellanato è senz’altro la soluzione ideale;
  • la stessa soluzione del gres la raccomandiamo anche per il bagno, laddove acqua e umidità provocherebbero disagi qualora si optasse per una diversa pavimentazione;
  • per la zona notte, invece, è possibile variare e scegliere, per esempio, una pavimentazione in parquet o in laminato: l’effetto caldo e avvolgente del legno ben si presta all’ambiente che più di ogni altro è destinato al riposo e al rilassamento;
  • la zona giorno, invece, è più versatile e si presta a una varietà di scelte molto ampia, essenzialmente determinata dal vostro gusto estetico e dalle vostre necessità.