La salute è il primo dovere della vita.
(Oscar Wilde)

La formazione di quegli antiestetici aloni neri che spesso troviamo in particolari angoli delle abitazioni, rende gli ambienti particolarmente deprimenti e insalubri. La muffa è un problema molto serio che affligge le pareti domestiche, con conseguenze sull’umore delle persone e sulla loro salute: una casa macchiata di nero, infatti, influenza negativamente la percezione che si ha del proprio ambiente domestico e crea parecchi disagi fisici. È responsabile di cattivi odori, ma soprattutto dello scatenarsi di problemi respiratori, infiammazioni e reazioni allergiche: congiuntivite, raffreddore, tosse, naso chiuso, rinite permanente e asma sono tra gli effetti più comuni, più o meno gravi a seconda del soggetto e dell’entità delle muffe in casa. Si tenga presente che molti dei problemi respiratori possono degenerare e cronicizzarsi, quindi prestate molta attenzione all’aria che respirate dentro casa: sarebbe assurdo e paradossale se vi insorgessero malattie di questo tipo proprio in casa vostra, anche se lontana dal traffico e dall’inquinamento! Poiché, infatti, l’umidità causa l’alterazione e il deperimento fisico e chimico dei materiali che aggredisce, provoca un peggioramento notevole della qualità dell’aria, con conseguenze davvero sgradevoli.

Come si forma

La causa principale della formazione della muffa sta, come abbiamo più volte ricordato, nell’umidità continua sulle pareti: quando queste sono poco isolate termicamente, il vapore domestico presente nell’aria si condensa a contatto con i muri freddi e lì rimane rendendoli sempre umidi e predisposti, per questo, alla formazione di muffe. Non solo: ciò che concorre allo sviluppo di questi agenti fungini è anche la scarsità di ventilazione e ricircolo dell’aria ma anche l’esposizione delle stanze, perché è cosa abbastanza nota che quelle esposte a nord sono le più fredde e quindi anche le più umide, proprio perché non sono irraggiate dai benefici del sole.  

Dove si forma

Dettaglio muffa formata a ridosso di infissi in alluminio

La muffa può formarsi ovunque ci sia umidità e aria stagnante, indipendentemente dalla stanza, ma è pur vero che gli ambienti nei quali si forma maggiormente sono il bagno (negli angoli del soffitto, certamente, ma anche nel box doccia, per esempio) e la cucina, perché, com’è ovvio, sono le stanze della casa più esposte ai vapori acquei. Generalmente si forma in zone poco isolate che sono più fredde rispetto alla temperatura dell’ambiente interno, i tanto temuti ponti termici (come, per esempio, i davanzali e la giunzione parete-solaio).

Come evitare il problema

Per evitare il problema potete adottare vari accorgimenti, che vanno da lavori di una certa rilevanza a piccoli accorgimenti domestici:

  • isolare termicamente l’abitazione (cappotto interno o esterno) in tutti i punti che collegano l’interno all’esterno (muratura, davanzali, infissi);
  • garantire un ricircolo d’aria negli ambienti per evitare il ristagno del vapore attraverso aspiratori e recuperatori di calore;
  • arieggiare gli ambienti domestici quanto più possibile;
  • preferire l’utilizzo di pitture termoisolanti;
  • scegliere, quando possibile, finiture murali che abbiano la capacità di smaltire naturalmente i vapori;
  • cercare di monitorare l’umidità dell’ambiente mantenendola indicativamente tra il 20% e il 60%.