Caratteristiche generali della doccia

Quando si parla di doccia, uno dei primi aspetti che associamo a questo spazio è sicuramente la praticità. Scegliere di inserire la doccia all’interno del bagno vuol dire guadagnare in termini di spazio, comodità e come dicevamo, praticità. A partire dal tipo di piatto doccia, tema che tratteremo in questo articolo, fino ad arrivare alla scelta del tipo di erogatore, le soluzioni che il mercato offre per la realizzazione di questo spazio sono moltissime, e ognuna porta con sé determinate caratteristiche che vale la pena considerare per essere certi di fare la scelta migliore per le nostre necessità.

Caratteristiche delle varie soluzioni

Le soluzioni che oggi possiamo adottare per realizzare il “pavimento” della nostra doccia sono diverse: di seguito verranno valutate nei loro aspetti, dai migliori a quelli meno positivi.

  • Piatto doccia in ceramica: è l’alternativa sicuramente più conosciuta e diffusa. Il piatto doccia in ceramica è ancora oggi la soluzione più economica, che consente, nonostante questo, di realizzare molte varianti del risultato finale.
Piatto doccia in ceramica

Gli altri aspetti che caratterizzano questo articolo sono: la resistenza dovuta al tipo di materiale (la ceramica, infatti, difficilmente si danneggia); la facilità di pulizia, dovuta alla resistenza del materiale a sostanze aggressive e detergenti; la durevolezza, perché il tempo e il normale utilizzo non lasciano segni su un piatto in ceramica; il grip: lo smalto che riveste il corpo ceramico una volta bagnato potrebbe risultare scivoloso, e proprio per questo molto spesso avremmo una superficie lavorata con piccoli rialzi che limitano lo scivolamento dei piedi; il peso, legato alla quantità di materia prima che costituisce il piatto doccia.

È possibile trovare in commercio i “classici” piatti doccia, con spessore 10 cm circa, e dimensioni che vanno da 65×65 cm fino a 80×140 cm. Di più recente introduzione, ma di grande richiesta, sono le alternative slim. Con uno spessore ridotto di 5,5 cm o 6,5 cm, rappresentano l’alternativa di design del piatto in ceramica e consentono il montaggio sia sopra-pavimento che filo-pavimento.

  • Piatto doccia in acrilico: leggerezza, facilità di pulizia, piacevolezza al tatto. Sono questi gli aspetti che è bene elencare quando si parla di questa tipologia di piatto doccia. La resina acrilica, prodotto impiegato per realizzare questo articolo, consente di realizzare dei prodotti con ottime caratteristiche: dimensioni elevate con peso ridotto, dovuto al peso specifico della resina acrilica, nettamente inferiore al peso della ceramica; superficie antiscivolo, standard ormai consolidato;
    Piatto doccia in acrilico

    resistenza alla rottura, conferita dalla resina che rende il prodotto “elastico” nel seguire i piccoli movimenti della struttura di un’abitazione; calore: questo materiale regala una piacevole sensazione al piede nel momento in cui si entra nella doccia, evitando il fastidio dell’ ”effetto ghiaccio” della ceramica.

  • Piatto doccia in marmo resina: alternativa di più recente introduzione, sviluppata considerando le richieste del mercato in termini di estetica e funzionalità. Il marmo resina è un prodotto che sta guadagnando una buona fetta di mercato; nello specifico si tratta di un sostitutivo del marmo che risulta formato quasi interamente dalle sue polveri
    Piatto doccia in marmo resina effetto ruggine

    e da resine. La pasta di marmo ottenuta consente di realizzare prodotti dalle dimensioni e dalle forme particolari che con il marmo naturale (o con altri prodotti) sarebbe difficile ottenere; ecco quindi la particolarità e la preziosità di tale prodotto. Grande effetto estetico, resistenza e igiene sono le parole chiave per descrivere questo articolo. Altro fattore di notevole importanza è la lavorabilità di questo prodotto. I piatti doccia in marmo resina, rispetto agli altri, possono essere tagliati e sagomati in opera, risolvendo un gran numero di problematiche che spesso si verificano durante il montaggio.

  • Piatto doccia in muratura: la più “antica” ma versatile delle soluzioni. Con questa tipologia di piatto doccia è possibile ottenere grandi risultati in termini di estetica e di praticità: con i dovuti accorgimenti può essere realizzato in moltissimi modi e seconda dell’effetto che si vuole ottenere. 

    Dettaglio canaletta per piatto doccia in muratura

Possono essere utilizzate le stesse ceramiche della pavimentazione del bagno, per un effetto di continuità, oppure ceramiche diverse per creare uno stacco netto; un effetto mosaico con tessere in vetro, in pietra o in marmo e mille altre soluzioni derivanti dall’utilizzo di altri materiali.

I punti di forza che caratterizzano questa soluzione sono quindi il pregevole effetto estetico, la praticità insuperabile, il comfort, la libertà nelle scelta dimensioni e la durata illimitata.

Ultimo elemento che ci teniamo a sottolineare è il costo, non tanto del materiale quanto della manodopera. Un piatto doccia in muratura deve essere realizzato da personale qualificato che garantisca la perfetta esecuzione dell’impermeabilizzazione sottostante e dell’impianto di scarico acque.

Criteri per la scelta: costo, praticità, estetica

Le soluzioni che abbiamo descritto finora sono tutte valide, ma quale scegliere? Per rispondere a questa domanda e identificare la soluzione giusta per le nostre esigenze, bisogna definire qual è l’obiettivo da raggiungere e la necessità che vogliamo soddisfare. Nella seguente tabella cercheremo di indicare schematicamente per ogni aspetto la tipologia di piatto doccia che più lo rappresenta.

CARATTERISTICA TIPO DI PIATTO DOCCIA
Praticità muratura
Economicità ceramica
Durata ceramica
Comfort acrilico – marmo resina
Estetica marmo resina – muratura
Resistenza muratura – acrilico